EUROPA-AFRICA: MANIFESTAZIONI IN DIVERSE CITTÀ, "APERTURA DEI MERCATI NON PORTERÀ VANTAGGI A CONTADINI E PICCOLI PRODUTTORI"

"Europa, giù le mani dall’Africa": con questo slogan si sono svolte ieri davanti all’ambasciata tedesca a Roma, ai consolati di Napoli e Milano e in decine di altre città europee e del Sud del mondo, le azioni parallele della Campagna "L’Africa non è in vendita". Gli attivisti hanno inscenato una rumorosa vendita di pezzi di d’Africa tramite la firma di un “contratto di svendita” tra i singoli cittadini acquirenti e il rappresentante della Ue, il commissario al commercio Peter Mandelson. Secondo i promotori dell’iniziativa "l’Europa sta negoziando con molta discrezione" con 77 sue ex colonie di Africa, Caraibi e Pacifico degli accordi commerciali (Ape o Epas) che vogliono aprire ai nostri prodotti la maggior parte dei mercati di questi Paesi, in particolare agricoli e industriali, "senza tener conto delle conseguenze per lo più negative di tali provvedimenti". Un esempio? Uno studio della Ong britannica Christian Aid sostiene che gli Accordi di partenariato economico faranno sì che il Ghana perderà circa 23 milioni di dollari in flussi commerciali con i Paesi dell’Africa Occidentale, qualora dovesse aprire il proprio mercato all’Unione Europea nello stesso momento dei suoi partner regionali. (segue)