GERMANIA: ATTACCO MALATYA; MONS. SCHICK (BAMBERG), “I CRISTIANI NON SONO CITTADINI DI SERIE B”

“Orrore e profondo dispiacere”: questa la reazione di mons. Ludwig Schick, arcivescovo di Bamberg e presidente della Commissione per la Chiesa universale della Conferenza episcopale tedesca, sull’uccisione dei tre collaboratori – tra cui un tedesco – della casa editrice cristiana in Turchia, avvenuta nei giorni scorsi. Mons. Schick ha affermato che “lo Stato turco chiarisca quanto prima e in modo approfondito le dinamiche del crimine per punire i colpevoli”. Secondo l’arcivescovo, indipendentemente dalle causa dell’attentato, “ai cristiani debbono essere riconosciuti pari diritti da parte della politica, dalla legge, dai media e dall’opinione pubblica”. Occorre garantire e tutelare la libertà di religione: “L’uguaglianza di tutti i cittadini, a prescindere dalla razza e dalla religione e l’equiparazione dei diritti di tutte le comunità religione in uno Stato è fonte di pace e rappresenta una protezione efficace contro gli attacchi alle minoranze, quali sono i cristiani in Turchia. I cristiani non possono essere cittadini di seconda o terza categoria”, ha ammonito. “L’attuazione dei diritti umani di cui fa parte la libera espressione religiosa, rappresenta una condizione importante per il cammino della Turchia verso l’Europa”, ha concluso Schick.