MEDIA E RELIGIONI: CONVEGNO UNIVERSITÀ GREGORIANA; NO ALLE "STRUMENTALIZZAZIONI" DELLA RELIGIONE DA PARTE DEI POLITICI

Quello tra religione e politica è un "legame pericoloso", perchè "rischia di fare della religione una propaganda di idee che non hanno niente a che fare con la fede". Lo ha detto Yossi Bar, giornalista israeliano, corrispondente del giornale "Yedioth Ahronoth", intervenendo alla giornata di studio su "La religione nella stampa. Cattolicesimo e altre religioni nei quotidiani laici e confessionali", promosso dalla Pontificia Università Gregoriana. Riguardo all’uso "strumentale" delle religioni, ha fatto notare il giornalista, "la stampa ha un ruolo fondamentale come cassa di risonanza". I “valori religiosi profondi”, invece, "non vanno confusi con interessi politici, economici o finanziari", ha ammonito Bar citando il caso di Israele, "dove i partiti religiosi sono sempre stati l’ago della bilancia per formare la coalizione di governo e condizionare la vita dei cittadini". Le religioni, per il giornalista, "sono le più danneggiate da questo meccanismo: la religione non appartiene agli uomini, ma a Dio", e i leader religiosi "dovrebbero dissociarsi dai politici che fanno uso di Dio per disorientare l’opinione pubblica".” ” ” “