In secondo luogo, "è di fondamentale importanza che l’impegno della ricerca scientifica possa aprirsi alla domanda esistenziale di senso per la vita stessa della persona": se "la ricerca tende alla conoscenza", la persona "abbisogna anche della sapienza, di quella scienza cioè che si esprime nel ‘saper-vivere’". Infine, "solo valorizzando la persona e le relazioni interpersonali il rapporto didattico può diventare relazione educativa". Esprimendo apprezzamento per "l’azione pastorale della Chiesa pavese in ambito culturale", il Papa ha invitato studenti e docenti "ad offrire il loro contributo al progetto culturale di ispirazione cristiana che la Chiesa promuove in Italia e in Europa". In un passaggio fuori testo, Benedetto XVI ha ricordato "l’instancabile desiderio" di Agostino, co-patrono dell’Università di Pavia, di "trovare la verità", di "capire cos’è la vita". "Proprio a causa della passione per l’uomo ha aggiunto – egli ha necessariamente cercato Dio, perché sola nella luce di Dio, anche la grandezza dell’uomo, la bellezza dell’avventura di essere uomo può apparire pienamente. Questo Dio, inizialmente, gli appariva molto lontano, poi egli ha trovato che questo Dio, grande, inaccessibile, si è fatto vicino, uno di noi. Il grande Dio è il nostro Dio, è un Dio con un volto umano". (segue)