BENEDETTO XVI A PAVIA: VESPRI, PER L’UMANITÀ CONTEMPORANEA "DIO È AMORE" IL "MESSAGGIO ESSENZIALE" (3)

Sulle orme di Agostino, è stato l’invito di Benedetto XVI, "siate anche voi una Chiesa che annuncia con franchezza la ‘lieta notizia’ di Cristo". Il Papa ha, poi, dichiarato di apprezzare la priorità pastorale "accordata alla formazione personale", perché "la Chiesa è una comunità di persone che credono nel Dio di Gesù Cristo e si impegnano a vivere nel mondo il comandamento della carità che Egli ha lasciato". La maturazione personale, animata dalla carità ecclesiale, "permette anche di crescere nel discernimento comunitario, cioè nella capacità di leggere e interpretare il tempo presente alla luce del Vangelo, per rispondere alla chiamata del Signore". Il servizio della carità, ha aggiunto, "vi chiama e al tempo stesso vi stimola ad essere attenti ai bisogni materiali e spirituali dei fratelli". Di qui l’incoraggiamento "a perseguire la ‘misura alta’ della vita cristiana, che trova nella carità il vincolo della perfezione e che deve tradursi anche in uno stile di vita morale ispirato al Vangelo, inevitabilmente controcorrente rispetto ai criteri del mondo", da testimoniare sempre con stile umile. Alla fine dei Vespri, il Papa ha acceso il "lume" di Sant’Agostino. "State vicini al Signore, andiamo avanti nel nome del Signore. Pregate per me": con queste parole Benedetto XVI, sorridendo, ha salutato i ragazzi e i giovani prima di lasciare Pavia.