SISTEMA POLITICO IN ITALIA ED EUROPA: NOTA SIR

Pubblichiamo la nota SIR di questa settimana. ” “” “” “Iniziata con gli appuntamenti di Udc e Sdi, la stagione congressuale di primavera si conclude con i congressi paralleli di Ds e Margherita. Le due forze politiche hanno deciso, a costo, per i Ds, di una scissione a sinistra, il rispettivo scioglimento e la costituzione del Partito democratico.” “Mentre la questione del governo – alla luce dell’icastico comunicato del presidente Napolitano a conclusione della crisi-lampo dello scorso febbraio – appare "congelata", all’ordine del giorno, anche sulla spinta della proposta di ennesimo referendum elettorale, ritorna quella dell’articolazione del sistema politico. È un tema che non si può eludere: scommettere sui soli meccanismi formali o istituzionali per realizzare una "virtuosa" configurazione del sistema politico – e una aggregazione tra le forze politiche – è illusorio.” “Serve un’adeguata imprenditoria politica e, nello stesso tempo, un’adeguata consapevolezza dei limiti, ma anche delle potenzialità e della necessità della politica. Sennò si resta, meglio che vada, in quella che nel diario politico 1990-96 il decano degli storici cattolici, Gabriele De Rosa, definiva "la transizione infinita". Lo reclama in particolare l’evoluzione del sistema-Paese, in riferimento al quadro europeo, dopo la crisi costituzionale e le celebrazioni del cinquantenario. Se un nuovo Trattato ci sarà, non avrà ambizioni "costituenti", ma continuerà a misurarsi con l’istituzione-Stato, pur puntando a rendere più efficaci, efficienti e meglio legittimate le istituzioni comuni, a partire dall’introduzione delle nuove figure del presidente e del ministro degli Esteri e dalla riarticolazione del processo decisionale in un contesto che dai piccoli numeri del club dei fondatori è ormai diventato un’ampia associazione a 27, con storie, esigenze, obiettivi ed interessi non sempre convergenti.” “L’Europa insomma non risolve i problemi di assetto del sistema politico, semmai invita a prenderli seriamente in considerazione. Tutte le forze politiche, vecchie e nuove, sono così sollecitate a misurarsi seriamente e onestamente con l’identità dell’Italia e degli italiani e, nello stesso tempo, confrontarsi con le esigenze concrete di governabilità e alcuni grandi traguardi ideali e morali. ” “Questo processo ha già dato alcuni responsi piuttosto indicativi, confermando ad esempio che una vecchia concezione "laicista" di ispirazione ottocentesca non rappresenta più un utile cleavage su cui costruire proposta politica, come pure affermando la centralità della famiglia. Più in generale il recupero di interesse e di partecipazione per la politica passa per una migliore e più attenta considerazione della realtà della società civile, delle sue concrete attese, delle sue esigenze reali. Un percorso esigente, ma che porta lontano.” ” ” “