TERRORISMO E SICUREZZA: CARD. MARTINO, "NESSUNA SCUSANTE ALLA VIOLENZA" E "NON SACRIFICARE I DIRITTI UMANI FONDAMENTALI" (2)

Il terrorismo – ha spiegato il card. Martino – ha "una percezione perversa della realtà, soffre di complessi xenofobici, disprezza l’altro e abusa in maniera cinica della religione. Le misure legali e le armi non sono sufficienti, da sole, per combatterlo, ma è necessario rispondere anche con strumenti culturali capaci di offrire alternative non-violente per riparare ad autentiche ingiustizie". Il presidente del pontificio Consiglio sottolinea l’importanza delle grandi religioni che "con le proprie espressioni culturali, devono collaborare tra loro per eliminare le cause sociali e culturali del terrorismo". È importante, in particolare, che i leaders religiosi "prendano l’iniziativa di condannare pubblicamente il terrorismo, proclamando che diffondere l’odio e la violenza è contrario ad una religione autentica, e rifiutando ogni forma di legittimazione religiosa o morale a chi se ne rende partecipe". Per questo il dialogo interreligioso e interculturale "non è un’opzione, ma una necessità vitale, da cui dipende in gran parte il nostro futuro", ha detto il cardinale citando papa Benedetto XVI: "tale dialogo ha un ruolo fondamentale da svolgere nella promozione di una cultura di pace e del reciproco rispetto".