"Con il martedì nero dell’11 settembre il terrorismo internazionale e’ entrato in una nuova fase che raggiunge dimensioni transatlantiche e globali". I terroristi suicidi "usano l’aereo come un’arma terroristica". E’ quanto ha affermato questo pomeriggio Andrea Krasznai, presidente dell’Associazione Internazionale dei Cappellani dell’Aviazione Civile (Iacac) intervenendo al Seminario Mondiale dei Cappellani Cattolici e Membri delle Cappellanie dell’Aviazione Civile in corso a Roma e promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Il terrorismo ha aggiunto Krasznai ha "preso il posto del nemico nella guerra bipolare, la guerra fredda. Nel cuore e nella mente della gente si e’ radicato un senso dominante di paura che tutto può accadere in qualsiasi momento e a qualsiasi persona". Per il presidente dello Iacac ci Sono stati diversi tentativi per illuminare il terrorismo ma gli "sforzi politici e militari di portare la pace nel nostro problematico mondo sono falliti". Parlando poi del ruolo delle cappellanie aeroportuali il relatore ha sottolineato che esse "possono essere un luogo comune per la ricerca del bene collettivo nel movimentato mondo dell’aviazione". "Nelle nostre cappelle ha detto abbiamo l’opportunità di incontrare i passeggeri provenienti da ogni parte del mondo". (segue)