TERRORISMO E SICUREZZA: MONS. MARCHETTO (SANTA SEDE), "IL PERDONO" E "IL DOVERE DI DIFENDERE"

"Riteniamo sia nostro dovere di fedeli rispondere al terrorismo con il perdono, permettendo tuttavia che la giustizia segua il dovuto corso legale. Allo stesso tempo, sappiamo che c’è il dovere di difendere noi stessi e tutte le persone innocenti che ci circondano, specialmente negli aeroporti, ove svolgiamo la nostra missione, senza dimenticare tuttavia che i diritti umani devono essere doverosamente rispettati". È quanto ha affermato questa mattina mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti, presentando il XXIII seminario mondiale dei Cappellani cattolici e membri delle cappellanie dell’aviazione civile su "Dialogo nelle Cappellanie d’Aeroporto per una risposta al terrorismo" (da oggi fino al 26 aprile). "Siamo consapevoli – ha detto mons. Marchetto – che misure repressive e punitive non sono sufficienti, da sole, a far fronte al terrorismo. È necessario lavorare assieme per essere efficaci". Dopo aver sottolineato la necessità che le grandi religioni del mondo "operino assieme per rispondere al terrorismo, in particolare sottolineando la dignità della persona umana e diffondendo una più chiara comprensione dell’unicità della famiglia dei popoli", mons. Marchetto ha auspicato che il seminario dia "la possibilità di mettere assieme un piano integrale per il futuro".