” “"Alfonso Novellino sabato scorso era venuto da me in parrocchia per chiedermi un certificato di cresima perché il 28 aprile doveva fare da padrino ad un battesimo". Il ricordo è di don Luigi Milano, parroco di S. Leone II, a Gragnano (Na), dove ieri hanno perso la vita, per un’esplosione di una fabbrica di fuochi pirotecnici, lo stesso Alfonso, 57 anni, e due suoi nipoti, Aniello Novellino, di 43, e Alberto Tartaglione, di 38. "Tutti e tre, erano nostri parrocchiani, anche se non erano assidui praticanti", continua il sacerdote, per il quale si è trattata di "una grande tragedia", che getta tutta la famiglia in "uno sconforto totale" perché non è la prima volta che sono colpiti da un lutto: "Alfonso aveva perso un figlio una decina di anni fa racconta don Milano – in un incidente stradale e la moglie era in condizioni psicologiche disperate; solo da poco si stava riprendendo e ricominciando ad uscire". Nel 1987 avevano chiuso la loro attività, perché un nipote di Alfonso, fratello di Aniello, di soli 16 anni, Ferdinando, "era morto nell’esplosione la fabbrica di fuochi", che è stata riaperta solo nel 2003. "A Gragnano precisa il parroco – erano gli unici a lavorare in questo campo, con tanto di autorizzazione della Prefettura. Insomma, c’erano le condizioni di sicurezza, erano in regola, ma si tratta sempre di un lavoro molto rischioso". (segue)” “