” ” Sono varie le ipotesi sul perché si sia scatenato, ieri pomeriggio, "l’inferno a Gragnano". "Proprio stamattina continua don Milano ho parlato con dei loro amici e mi hanno detto che le tre vittime stavano preparando dei fuochi per un’altra ditta che glieli aveva commissionati. Probabilmente la tragedia è avvenuta per fatalità o maneggiando una polvere particolarmente pericolosa ed esplosiva. È escluso che fumassero perché erano persone molto prudenti". Di fronte alla tragedia, chiarisce il sacerdote, "la parrocchia (sempre molto attiva in iniziative di solidarietà anche verso il terzo mondo, n.d.r.) è vicinissima ai familiari e garantirà tutto il sostegno necessario. Sarà, poi, il nostro arcivescovo, mons. Felice Cece, che ha voluto essere informato in tempo reale degli sviluppi della disgrazia, a presiedere i funerali nella nostra parrocchia di S. Leone II, quando il giudice darà l’autorizzazione". "La nostra solidarietà ribadisce don Luigi – sarà totale. L’unica parola di conforto in questo momento per i familiari è l’annuncio della risurrezione come vero motivo e fondamentale di speranza che le tre vittime sono state accolte da Dio e quindi continuano a vivere". Anche mons. Cece ha assicurato alle famiglie coinvolte le sue preghiere perché "non bisogna far mancare il conforto della Chiesa".” “