Campagne di prevenzione, più soldi per la ricerca, ridurre il prezzo dei farmaci: sono tre delle richieste che il Parlamento di Strasburgo avanza all’Ue per "proseguire la lotta all’Aids" a 25 anni dalla scoperta della malattia. L’Emiciclo ha approvato oggi la relazione di Georgs Andrejevs, deputato della Lettonia, secondo cui si registra nei 27 Stati membri "la tendenza a un aumento dei contagi". Per questo il Parlamento chiede "la raccolta di dati affidabili e misure di prevenzione indirizzate ai gruppi a rischio". Occorre poi "sostenere campagne di informazione e promuovere l’educazione sessuale nelle scuole". Ma nel testo si legge anche che "è necessario incoraggiare l’utilizzazione di preservativi, i trattamenti di sostituzione delle droghe, l’accesso a test clinici su base volontaria, lo scambio di aghi e siringhe puliti". Secondo i dati proposti da Andrejevs quasi 40 milioni di persone nel mondo "convivono con l’Hiv, mentre 4,3 milioni di soggetti sono stati contagiati nel 2006". Ancora: "il 95% della popolazione affetta da Hiv/Aids vive nei paesi in via di sviluppo", ma le relazioni di EuroHiv e di Unaids confermano che il numero dei malati "continua a crescere in Europa"; nel periodo 1998-2005 si contano oltre 215mila contagi. (segue)