"Guardiamo con favore all’apprezzamento della politica nei confronti del Family Day, ma a chi oggi dichiara la sua adesione e il 12 maggio verrà in piazza chiediamo coerenza". Ad affermarlo, in un intervista al Sir, il portavoce della manifestazione, Savino Pezzotta. "La manifestazione – precisa Pezzotta dice ‘no’ ai Dico e a ogni forma di simil-matrimonio, e ‘sì’ alla centralità alla famiglia e a una legislazione organica che la promuova. L’adesione implica perciò l’accettazione del manifesto ‘Più famiglia’ e dei principi che esso veicola, e si deve trasformare in una concreta azione politica coerente con quei principi". Ai politici, il manifesto chiede di difendere la famiglia "da ogni tentativo di indebolirla sul piano sociale, culturale o legislativo", attraverso "politiche sociali audaci e impegnative". In particolare, il portavoce chiede coerenza "ai partiti di governo che oggi guardano con favore all’evento", ricordando che "a partire dal 13 maggio il loro comportamento sarà il banco di prova per verificare se la loro adesione è stata autentica, o solo di facciata".