EMIGRATI: OGGI A LONDRA LA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO MIGRANTES (2)

Questa presenza è importante non solo dal punto di vista storico – spiegano alla Migrantes – ma anche per comprendere gli sviluppi futuri della nostra emigrazione, sempre più caratterizzata dai flussi di persone altamente qualificate. In Gran Bretagna, oltre agli italiani residenti se ne aggiungono molti altri il cui numero – spiega Delfina Licata, redattrice dei Rapporto – è di difficile quantificazione: tutti coloro che raggiungono il paese e non hanno un lavoro stabile infatti non vengono registrati. La composizione della collettività italiana locale è varia e articolata: ai migranti giunti nel Regno Unito nel secondo dopoguerra e ai loro discendenti di seconda o terza generazione si sono aggiunti giovani italiani "attratti tanto dalle possibilità economiche offerte dalla City, quanto dall’opportunità di imparare al meglio la lingua inglese, magari riuscendo nel frattempo a trovare un’occupazione generica o stagionale". Secondo l’Istat nel periodo 1996-2002 ogni anno 3.500 laureati italiani sono espatriati alla ricerca di migliori prospettive professionali e retributive. Si stima che siano 6 mila i ricercatori universitari italiani andati all’estero, in buon numero proprio in Gran Bretagna, dove si recano annualmente anche 40 mila studenti italiani per i corsi di lingua, spesso fermandosi in maniera stabile. Ai lavori di oggi – coordinati da don Domenico Locatelli- interverranno, fra gli altri, Delfina Licata, Gianluca Lodetti di Inas-Cisl; Lorenzo Losi delle Acli Gran Bretagna e p. Giandomenico Ziliotto dello Scalabrini Centre di Londra.