EUROPA: UNA "PIATTAFORMA CONTINENTALE" PER TUTELARE I DIRITTI DEI DISABILI

"Accessibilità al trasporto pubblico", "uguaglianza d’accesso all’istruzione", "partecipazione attiva alla vita politica e pubblica"; ma anche "formazione professionale finalizzata a un impiego". Sono alcuni dei punti del "Piano d’azione del Consiglio d’Europa per le persone disabili 2006-2015", che viene definito oggi a Strasburgo dell’apposito Forum europeo convocato al Palais de l’Europe. "Per la prima volta in assoluto – spiega una nota dell’organizzazione – i 46 Stati membri devono elaborare una politica specifica per integrare meglio le persone disabili, stimate a 100 milioni in Europa, nel contesto sociale". All’incontro partecipano politici, esperti e rappresentanti delle associazioni delle persone con vari tipi di disabilità fisica, motoria e psichica. Tra le altre misure che dovrebbero essere adottate figurano la riabilitazione a domicilio, "l’uguaglianza nell’accesso ai servizi sanitari", "la tutela contro ogni forma di violenza". "Fino a oggi, la politica del CdE in favore dei disabili era stabilita da un accordo parziale al quale prendeva parte solo un numero limitato di Stati membri". Gli organizzatori spiegano che "il passaggio da un modello medico della disabilità a un modello sociale fondato sui diritti dell’uomo ha portato alla creazione di questa piattaforma di cooperazione intergovernativa" che avrà valore in tutto il continente.