FAMIGLIA: CARD. CAFFARRA, I “RESPONSABILI DEL BENE COMUNE” HANNO IL “DOVERE” DI PROMUOVERE IL MATRIMONIO (2)

Citando la risoluzione del 18 gennaio 2006, con cui il Parlamento europeo ha equiparato le coppie omosessuali a quelle fra uomo e donna, Caffara ha osservato che il riconoscimento delle coppie omosessuali “è un fatto assolutamente nuovo nella storia dell’umanità”. “Non si tratta – ha puntualizzato il porporato – di giudicare un comportamento personale”, né di “verificare l’esistenza di eventuali discriminazioni di singole persone, e doverosamente di eliminarle”. Grazie a tale risoluzione, infatti, “l’istituzione matrimoniale è ritenuta non avere più alcun fondamento naturale, ma è frutto di convenzioni sociali”: su questa base, dunque, “la legge civile può qualificare come ‘matrimonio’, o comunque equiparare all’istituzione matrimoniale come fino ad ora era stata pensata, comunità affettive di altro genere", con l’intento di "estendere i diritti" di queste ultime. "Favorire allo stesso titolo per cui lo Stato favorisce il matrimonio, altre forme di convivenza – è la denuncia di Caffarra – di fatto significa diminuire quella tutela dell’istituzione matrimoniale che è dovere grave per chi ha responsabilità politiche". (segue)