Per questo, precisano i vescovi, "chi annuncia il Vangelo giunge fino alle situazioni molto concrete dell’ingiustizia da combattere e della giustizia da restaurare". Per i presuli, "è urgente rafforzare, risanare, ringiovanire tutto il tessuto sociale economico e politico di una regione". Poi l’appello "a tutti i componenti delle comunità cristiane, in particolare a quanti operano, da soli o in forma associata, nel vasto mondo della carità che tocca il sociale ed il lavoro". "Centralità della persona, trasparenza nei bilanci, legalità e regolarità negli stipendi e nelle contribuzioni, rispetto verso le istituzioni nell’autonomia delle proprie decisioni, considerazione delle competenze e delle povertà nelle assunzioni del personale, linearità nell’ottenimento degli incarichi, sono per la Conferenza episcopale lucana – le caratteristiche umili e semplici che daranno a queste realtà la qualità inestimabile di annuncio del Vangelo". Infine un invito ai giovani "a non lasciarsi affascinare da modelli capaci di portare a facili guadagni: la lotta alla corruzione è un valore, ma è anche condizione di sviluppo autentico; il rifiuto della corruzione è un bene grande, ma è anche un vantaggio per la comunità; l’affidarsi a pratiche illegali e corrotte può generare sviluppo e benessere effimero, ma danneggia sempre i più deboli e le generazioni future".