"Aiutarci a comprendere più profondamente il significato integrale della vita spirituale come vita bella, e riscoprire come ogni aspetto della nostra vita ecclesiale possa e debba essere compreso e vissuto all’interno di questa prospettiva che è, a tutti gli effetti, la più comprensiva e aderente al mistero cristiano vissuto". E’ questa, secondo don Alessandro Andreini, referente diocesano per il progetto culturale della diocesi di Fiesole, una delle "concretizzazioni" più importante del "progetto culturale" elaborato dalla Cei. Sottolineare proprio "l’aspetto della spiritualità e della bellezza che, di fatto, sono propri ed essenziali di un autentico vissuto ecclesiale" ha detto il relatore intervenendo al quarto incontro nazionale del Progetto culturale è "un’urgenza che non è più possibile rinviare", a partire da ambiti come "la ” “valorizzazione del patrimonio artistico, l’esperienza della liturgia, il rapporto con l’arte: dalla musica alla letteratura, dal teatro al cinema e alle arti figurative". "Particolarmente prezioso", per Andreini, il dialogo della comunità cristiana con gli artisti", per "ascoltare il grido che sale dal cuore dei nostri contemporanei" ed "operare in modo che questo grido e questa angoscia possano essere illuminati e plasmati dalla sapienza dello Spirito santo".” ” ” “