L’"apologia", intesa come "azione di annuncio capace di costruire relazioni", deve diventare il nuovo stile del cristiano, e vuole esser evangelizzatore. Lo ha detto don Luca Bressan, docente del Seminario arcivescovile di Venegono Inferiore, intervenendo oggi al quarto incontro nazionale del Progetto culturale. "Faccio apologia della mia fede, vivo uno stile apologetico ha spiegato Bressan citando il discorso del Papa al Convegno ecclesiale nazionale di Verona – non tanto quando proclamo la verità cristiana in un modo incurante del contesto in cui vivo, ma quando la rendo comprensibile e visibile a coloro coi quali condivido relazioni di vita". Lo "stile evangelizzatore", dunque non è "soltanto dialogo ma neppure pura e semplice contrapposizione": consiste, invece, per Bressan nell’inserire l’interlocutore in un "movimento dinamico di riappropriazione della propria identità a partire dall’incontro rivelatore con Gesù Cristo". Di qui l necessità di "nuove priorità pastorali e nuovi strumenti di azione della Chiesa sia dentro le sue strutture che verso il mondo", superando "azioni pastorali parallele e a rischio dispersione".