"La questione sociale s’intreccia in modo indissolubile con la questione antropologica". Questo il giudizio di Edo Patriarca di Retinopera, alla tavola rotonda "Le sfide pubbliche", in corso stamattina nell’ambito del 4° incontro nazionale dei responsabili e dei collaboratori dei Centri culturali legati al Progetto culturale. "Troppo di frequente ha evidenziato Patriarca – la politica ci propone la falsa contrapposizione tra diritti soggettivi naturali e diritti sociali, come se fosse vero che per difendere i secondi occorra ridurre i primi". Uno schema utile, secondo Patriarca, "per alimentare il laicismo e l’anticlericalismo, ma falso nei dati di realtà: su questo snodo, e non solo su questo, occorre proporre un nuovo discorso pubblico, coraggioso e ben motivato, che veda protagonista anzitutto il laicato cattolico". È necessaria "una nuova stagione di impegno politico esercitato sulle strade e sulle piazze, con amorevolezza verso tutti, soprattutto dei più poveri". Dopo il convegno di Verona, per l’ex portavoce del Terzo Settore, occorre "concentrare l’attenzione" su alcuni aspetti in particolare: "la questione del diritto al buon lavoro", l’impegno "per un welfare pubblico e comunitario", "la sfida dell’immigrazione", "una nuova stagione di forma-azione all’impegno politico, dello studio e della pratica attiva sui territori".