Finora l’aiuto dell’UNICEF ha compreso la clorazione dei pozzi; l’invio a Mogadiscio di 4 cisterne gonfiabili da 4.000 litri di capienza ciascuna; sali per la reidratazione orale e kit di soluzioni reidratanti via intravenosa per il trattamento della diarrea acuta; farmaci per la cura della malaria e test per la rapida diagnosi della malattia. L’Unicef ha inoltre preparato campagne di sensibilizzazione comunitaria sull’igiene e l’educazione sanitaria e ha predisposto in località strategiche scorte di aiuti di emergenza, tra cui kit di farmaci contro il colera, taniche e contenitori per l’acqua, coperte e altri generi di pronto soccorso. Per affrontare l’attuale crisi l’associazione umanitaria ha bisogno urgentemente di 11,5 milioni di dollari, necessari a rispondere alle esigenze più impellenti dei bambini in ambito nutrizionale, sanitario, dell’istruzione e della protezione dell’infanzia. Concretamente, l’Unicef necessita urgentemente di risorse per poter estendere il programma di vaccinazioni di emergenza, allestire scuole temporanee, consentire l’accesso all’acqua potabile a oltre 100.000 persone che hanno recentemente abbandonato Mogadiscio, estendere le attività di monitoraggio e protezione dei bambini a rischio e sostenere i servizi di sensibilizzazione e di prevenzione dell’hiv/aids. Per ulteriori informazioni www.unicef.it” ” ” “