Il documento si rivolge poi "ai sacerdoti e agli educatori religiosi e laici della comunità cristiana, delle parrocchie, delle associazioni e dei movimenti", invocando "una nuova stagione educativa che si prenda cura dei nostri ragazzi e giovani", memore "dell’immensa opera pedagogica svolta nelle parrocchie e nelle istituzioni cattoliche" a metà del secolo scorso. "Queste prosegue il testo – si fecero carico della formazione spirituale, culturale, civica, sportiva, ricreativa, aggregando i giovani all’insegna di quei genuini valori che rendono autentica la vita giovanile e solida la preparazione alle responsabilità della vita". Un’ opera che nel tempo "si è resa difficile" perché "sono spesso venute meno le contribuzioni e le collaborazioni economiche e la stessa adesione delle famiglie alla grande opera educativa-umanitaria della Chiesa". L’ultimo appello dei vescovi, infine, è per gli stessi giovani, "affinché sappiano, con una vera coscienziosa opposizione e con l’inventiva di cui sono capaci, contrastare, alla radice, la smania dello ‘sballo’ di tanti loro coetanei".” ” ” “