CEI: COMUNICATO FINALE CONSIGLIO PERMANENTE; IL "CONTRIBUTO" DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE NELLA FORMAZIONE DEI GIOVANI

"L’alta percentuale (91, 6%) di alunni che anche nell’anno scolastico 2005-2006 ha scelto di avvalersi di tale insegnamento nella scuola statale sta a dimostrare che genitori e studenti ritengono che esso possa aiutare a una corretta conoscenza della fede in Cristo e a maturare una personalità in grado di comprendere i processi culturali in atto, in un momento in cui si assiste anche in Italia a un rinnovato interesse nei confronti delle religioni". E’ quanto si legge nel comunicato finale del Consiglio permanente della Cei (Roma, 26-29 marzo), in cui i vescovi italiani sottolineano "il notevole contributo" dato dall’Irc "alla formazione delle giovani generazioni". L’Irc, per la Cei, è "un insegnamento quanto mai pertinente in vista della formazione globale della persona, perché favorisce la ricerca di senso, il confronto con la proprie radici storiche e l’apertura alla spiritualità". In tale prospettiva, i vescovi chiedono che "le potenzialità dell’insegnamento della religione, non solo nella scuola statale ma anche in quella cattolica, siano adeguatamente valorizzate nell’azione pastorale", e invitano i docenti a "sentirsi parte viva e integrante della comunità diocesana e a dare uno specifico contributo nel campo dell’educazione e della inculturazione della fede".