CEI: MONS. BETORI, LA NOTA SULLA FAMIGLIA ESPRESSIONE DI “UNA COLLEGIALITÀ REALE E SOSTANZIALE” (2)

Un documento "non modificato nella sostanza", "dalla formulazione un pò diversa" rispetto alla stesura iniziale, ma senza "cambiamenti rilevanti dal punto di vista dei contenuti". Così Betori ha definito la Nota dei vescovi sulla famiglia, il cui fine – ha ricordato – è quello di "dire le ragioni sociali e culturali per cui la famiglia fondata sul matrimonio va difesa, e le ragioni per cui occorre non dare approvazione a tutte quelle soluzioni legislative che possono mettere in dubbio questa unicità, con riferimento ad espressioni del magistero della Chiesa". Interrogato in merito agli eventuali diritti civili delle coppie gay, Betori ha risposto: "Va oltre le nostre competenze, non vorremmo entrare nell’attribuzione dei diritti. Abbiamo sempre detto che per salvaguardare l’unicità della famiglia fondata sul matrimonio, bisogna dare eventuali risposte a bisogni o necessità delle persone, non delle coppie". "Non spetta a noi dare indicazioni legislative", ha aggiunto: "Possiamo giudicare le proposte, che quando tendono a dare una soggettualità alle coppie che mettono in pericolo l’unicità del matrimonio, vanno rigettate. Occorre utilizzare strumenti di natura privata, non arrivare ad una legge organica". (segue)