BENEDETTO XVI: MESSA DEL GIOVEDÌ SANTO; ELIMINARE LA "SPORCIZIA" DALLA NOSTRA VITA

"Quando ci accostiamo alla liturgia per agire nella persona di Cristo ci accorgiamo tutti quanto siamo lontani da Lui; quanta sporcizia esiste nella nostra vita". Lo ha detto il Papa, che nell’omelia della Messa del Giovedì Santo ha fatto notare che è l’"amore" di Dio che "rende candide le nostre vesti sporche; che rende verace ed illuminato il nostro spirito oscurato; che, nonostante tutte le nostre tenebre, trasforma noi stessi in luce nel Signore". Di qui l’invito ai sacerdoti: "Indossando il camice dovremmo ricordarci: Egli ha sofferto anche per me. E soltanto perché il suo amore è più grande di tutti i miei peccati, posso rappresentarlo ed essere testimone della sua luce". Citando, poi, le omelie di San Leone Magno, il Papa ha fatto notare che solo il "vestito dell’amore" rende i cristiani degni di questo nome. "Una persona senza l’amore è buia dentro", ha fatto notare il Papa, che subito dopo ha esortato, rivolgendosi ai preti: "Ora che ci apprestiamo alla celebrazione della Santa Messa dovremmo domandarci se portiamo questo abito dell’amore. Chiediamo al Signore di allontanare ogni ostilità dal nostro intimo, di toglierci ogni senso di autosufficienza e di rivestirci veramente con la veste dell’amore, affinché siamo persone luminose e non appartenenti alle tenebre".