” “"L’Eucarestia è il capolinea insuperabile del cammino che Dio ha compiuto verso l’uomo e la possibilità data all’uomo di accogliere l’amore di Dio", ma "nello stesso momento" la celebrazione eucaristica "inscrive nella storia umana e nei rapporti sociali una trasformazione della realtà" e "genera un nuovo modo di convivere". Lo ha detto l’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra, nell’omelia della "Missa in coena Domini", presieduta questa sera in cattedrale. Per l’arcivescovo, "nell’Eucarestia celebriamo il fatto di un Dio che si alza dalla tavola della sua divinità; depone le vesti della sua gloria divina" e "si pone al servizio dell’uomo: muore perché l’uomo viva". Con riferimento alle letture, il presule ha spiegato che "la cena ebraica aveva il carattere di memoriale dell’antica liberazione dall’Egitto" ma anche il carattere di attesa "di una salvezza più profonda". In questa "memoria che generava un’attesa" "Gesù inserisce la sua cena"; attraverso il sacrificio di sé "l’attesa è compiuta e all’uomo è dato di entrare in un’alleanza nuova ed eterna con Dio". "Accogliere la verità dell’amore", essenza di Dio, "è l’unica cosa assolutamente necessaria all’uomo" ha concluso il card. Caffarra ricordando che questo è lo scopo del Congresso eucaristico diocesano.” “