Richiamando i presbiteri al nucleo centrale del proprio ministero, mons. Bagnasco ha poi affermato: "Le persone concrete, quelle che voi conoscete perché vivete loro accanto, che ascoltate ogni giorno con cuore di pastori, delle quali condividete i momenti di gioia, le speranze, i problemi reali – quelli del lavoro, della casa, della salute, del futuro… – aspettano da noi parole alte di speranza, di fiducia. Abbiamo noi tali parole? E se le abbiamo, sono forse nostre? Voi sapete che sono le parole di Gesù, del suo Vangelo. Esse parlano della salvezza dell’anima, la vita eterna, della bellezza della libertà e dell’amore. Esse scaturiscono dal cuore stesso di Dio, si fanno carne in Cristo, continuano nella Chiesa che è maestra e madre. Esse non distolgono dal presente in nome del futuro, dalla terra in nome del Cielo, dal tempo in nome dell’eternità. Al contrario, proprio perché parole di Dio, esse parlano alla vita e al cuore degli uomini, danno senso alle vicende quotidiane, illuminano le umane responsabilità".