” “Con il gesto della lavanda dei piedi "Gesù spiazza del tutto Simon Pietro, la sua logica umana, troppo umana", come la nostra. Ad affermarlo stasera, nella messa "in coena Domini" è il patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, che ha sottolineato: "La logica di Gesù è un’altra. Capovolge la nostra. Nel rapporto con Lui non bastano il rispetto, la stima e l’affetto. La sua è la logica sconvolgente di colui che ama per primo". Nel messaggio di Quaresima il Papa, ha ricordato il patriarca, "ha paragonato Gesù al mendicante": "Come possiamo restar sordi, nonostante la nostra abituale tendenza alla smemoratezza, di fronte all’implorazione del Mendicante d’amore? Non risponderemo a questo amante cercando, per quanto possibile, di avere parte alla logica del dono a cui Egli ci chiama?". L’Eucaristia "in coena Domini" è, dunque, "mistero da vivere", cioè "la nostra vita è chiamata ad assumere una forma eucaristica". Per il card. Scola, "ci è chiesto un soprassalto di coscienza. Lasciamoci lavare i piedi e non solo i piedi della nostra misera umanità, affrontando d’ora in poi tutta la nostra esistenza, in ogni suo istante, come culto gradito a Dio". Nella messa "in coena Domini" "il corpo sofferente del Figlio di Dio si identifica per l’eternità a tutti i corpi sofferenti", ha concluso il patriarca di Venezia.” “