TESTAMENTO BIOLOGICO: BARBIELLINI AMIDEI, NESSUNO PARLA DEI TANTI "SÌ ALLA VITA" DELLA CHIESA NELLA SUA ATTIVITÀ QUOTIDIANA

I media "registrano della Chiesa solo alcune prese di posizione su tematiche legislative o politiche, ma su ciò che la Chiesa fa quotidianamente non dicono nulla". Un atteggiamento, questo, "evidente" anche nel modo in cui l’informazione ha riferito le recenti affermazioni del segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori, sul testamento biologico, interpretato quasi unanimemente dai mezzi di informazione semplicemente come un "no" al ddl in materia. A parlare è Gaspare Barbiellini Amidei, scrittore ed editorialista, già direttore di importanti quotidiani nazionali. "In Italia – dichiara al SIR – in genere non viene data informazione sui luoghi dove il vivere e il morire è ancora in sintonia con il costume cattolico, dove viene affrontato serenamente il rapporto con il dolore, con la sofferenza, dove si muore circondati dalla famiglia". Sono queste, per Barbiellini Amidei, le caratteristiche "del 95% per cento dell’attività della Chiesa, e che ispirano anche quel 5% in cui la comunità cristiana fa doverosamente sentire la sua voce, dicendo anche dei no a quelle trasformazioni legislative, sociali e politiche che non tengano conto dei suoi valori".