BENEDETTO XVI IN BRASILE: SUPERIORE SCALABRINIANI, "CI HA INVITATO ALLA GIUSTIZIA" E "ALLA DIFESA DELLA VITA" (2)

"L’attesa del popolo brasiliano e di quello latino americano – ha aggiunto padre Geremia, che conosce molto bene la realtà religiosa degli Stati meridionali del Brasile – è grande come è grande l’attesa dei giovani che oggi incontreranno il Papa". L’auspicio è quello che questa visita "ci aiuti a vivere e a testimoniare la nostra fede, a darci un impulso maggiore affinché noi brasiliani possiamo testimoniare la fede che abbiamo ricevuto. Non basta essere cattolici e battezzati. Io credo che noi dobbiamo rinnovare l’opzione per i poveri e per la gioventù brasiliana e latino americana che ha sete di Dio: noi dobbiamo essere capace di aiutare questi giovani a trovare Dio". Per padre Geremia "c’è bisogno di un laicato attivo: in Brasile i sacerdoti sono pochi e le attese sono invece molte da parte dei fedeli". Questa visita del pontefice, dopo dieci anni da quella di Giovanni Paolo II, "ci darà – conclude il superiore generale degli Scalabriniani – una speranza nuova per riprendere un cammino di dignità di evangelizzazione, di fraternità".