“L’esperienza dei Fidei Donum, è stata ed è di grande valore per la vita missionaria delle nostre comunità”. Pur non essendo più del 3-4% di tutti i missionari nel mondo, “hanno offerto alla vita delle comunità dei risultati sorprendenti. Negli ultimi anni, nessun altro soggetto missionario ha così capillarmente contribuito a portare la cooperazione tra le Chiese tanto vicino all’esperienza diretta delle persone e nella vita delle diocesi”. Lo ha detto oggi mons. Giuseppe Betori, intervenendo al congresso internazionale sui Fidei donum in corso a Sacrofano (Roma). “A differenza dei missionari e delle missionarie appartenenti ad Istituti, rimasti lontani dalle Chiese di origine nel periodo formativo e di servizio, i sacerdoti Fidei Donum hanno potuto conservare continui rapporti con le comunità" di origine. "Confratelli, parrocchie e famiglie hanno così imparato a conoscere la missione dal diretto confronto pastorale che, come “ponte tra le Chiese”, i Fidei Donum hanno assicurato”. Per mons. Betori "nella Chiesa oggi c’è grande passione per l’evangelizzazione, anche se non riesce a esprimersi con tutte le potenzialità necessarie. Dove è in gioco l’annuncio del Vangelo dovrebbero scomparire le ragioni umane giustificative di individualismi e interessi, anche istituzionali. Solo così l’annuncio avrà il volto e la forza della Chiesa, più che quello dei suoi protagonisti". (segue)