GIOVANI E LAVORO: PROGETTO POLICORO, "IL RISCHIO DI 20 WELFARE DIVERSI"

"Dopo la riforma del titolo quinto della Costituzione, che ha assegnato la competenza esclusiva delle regioni su tutto il comparto sociale, oggi rischiamo dei avere 20 modelli diversi di welfare". A denunciarlo è stata Vittoria Boni, delle Acli, intervenuta al Corso nazionale di formazione per Animatori di comunità e segretari regionali del Progetto Policoro, in corso a Napoli fino al 13 maggio. Facendo un bilancio della 328 ed in particolare del suo "strumento concreto di attuazione" che sono i piani di zona, Boni l’ha definita "una legge buona", ma che "deve essere modificata in alcune parti che ne rendono impossibile l’attuazione". In particolare, ha sottolineato l’esperta, "lo Stato non ha ancora definito i livelli essenziali di assistenza", e poi c’è il problema della "qualità", che richiede la necessità di "stabilire quali sono i servizi che hanno i requisiti per accedere al bando", con i conseguenti obblighi di "verifica" degli stessi. Gli elementi "in positivo" da recuperare per la piena attuazione della 328 sono invece, per la relatrice, "la filosofia della concertazione" e l’invito a passare "da una logica per adempimento alla logica per progetto".