"Per chi ha vissuto gli ultimi quattro decenni di storia irlandese, gli eventi dell’8 maggio rasentano l’incredibile"; finalmente "è avvenuto un cambiamento epico nel pensiero e nella strategia politica dei partiti dell’Irlanda del Nord". Così Jim Cassin (Commissione per l’educazione della Conferenza episcopale irlandese) commenta in una nota da stasera online (old.agensir.it) il varo, avvenuto lo scorso 8 maggio a Belfast, del governo di coalizione formato da rappresentanti delle due comunità protestante e cattolica. "Molti sottolinea Cassin – si chiedono se questo accordo e questo nuovo inizio potranno funzionare. Non vi è ragione perché ciò non accada. Il nuovo governo ha la benedizione e il sostegno dei maggiori partiti in Stormont, dei governi irlandese e britannico, delle istituzioni europee e dell’amministrazione Usa. È anche un modello di come le società divise di tutto il mondo possano superare le differenze". "Vitale", per Cassin, il ruolo di mediazione e di sostegno alla pace giocato in tutti questi anni dalle Chiese cristiane, in particolare dalla Chiesa cattolica in Irlanda.