PARLAMENTO EUROPEO: RISOLUZIONE PAESI ARABI; ALLIEVI (SOCIOLOGO), "RICHIESTE DI BUON SENSO CON QUALCHE PERPLESSITÀ"

“Una risoluzione benvenuta. Le cose che vengono chieste sono di buon senso ma valgono come dichiarazioni di principio. Rivendicare il rispetto di principi contenuti nella dichiarazione universale dei diritti dell’uomo è legittimo e doveroso”. Così al Sir, Stefano Allievi, sociologo ed esperto di Islam, commenta la risoluzione approvata oggi dal Parlamento europeo sulla strategia dell’Ue nei confronti del mondo arabo. La risoluzione parla di reciprocità, di separazione tra potere politico e religione, rispetto della donna e invita i paesi arabi a darvi corso. Tuttavia per Allievi, parlare di reciprocità è doveroso, ma “non è possibile invocarlo sul piano giuridico ma solo sociale, relativo alla sfera delle libertà personali. Giuridicamente può esistere una reciprocità tra Stati impegnati a garantire ai cittadini dell’uno e dell’altro gli stessi diritti, ma non tra religioni”. “Ci sono Stati in cui i cristiani non hanno problemi vedi Senegal e Marocco, altri dove invece i problemi sono gravi, come Arabia Saudita e Iraq ultimamente. E non vedo – aggiunge – la volontà politica da parte di Usa e Europa di invitare questi Paesi a rispettarli”. Il sociologo si dice perplesso, per il riferimento alla separazione delle istituzioni religiose e politiche. “Il tono appare leggermente invasivo quasi a dire quale è il modello giusto di democrazia e di rapporto tra religione e politica".