Nel mondo "c’è una crescente consapevolezza di quanto gli interessi della sicurezza nazionale siano profondamente connessi con gli interessi della sicurezza internazionale": è la constatazione di mons.Michael W.Banach, Osservatore permanente della Santa Sede presso le organizzazioni internazionali a Vienna, intervenuto il 1° maggio alla I sessione del Comitato preparatorio della VIII Conferenza di esame del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (30 aprile-11 maggio). Visti i risultati "poco soddisfacenti" della conferenza del 2005 e la necessità di costruire invece "terreno fertile" per la VIII Conferenza in programma nel 2010, mons.Banach ha proposto tre spunti di impegno: "il riconoscimento dei forti legami che esistono tra il disarmo la non proliferazione di armi nucleari: essi sono interdipendenti e si rafforzano reciprocamente", insieme costituiscono "uno dei principali strumenti" nella "battaglia contro il terrorismo nucleare". Il secondo è "la necessità di creare all’interno del forum un clima di fiducia e reale collaborazione" in cui non prevalgano "gli interessi individuali a scapito della sicurezza collettiva". Il terzo: "aumentare la consapevolezza" che il Trattato sia davvero "uno strumento per la promozione della pace".