BENEDETTO XVI IN BRASILE: AI GIOVANI, LA VITA "È ESUBERANTE E BELLA" MA COSA FARE DI ESSA?"

"La vita che è in voi è esuberante e bella. Cosa fare di essa?": questa "domanda cruciale", ha detto il Papa ai giovani incontrati questa sera nello stadio municipale del Pacaembu "Paulo Machado de Carvalho" a São Paulo, è la "stessa" del giovane ricco del Vangelo di Matteo "che abbiamo appena ascoltato". "La domanda del Vangelo – ha precisato – non riguarda soltanto il futuro" e l’aldilà, ma l’impegno "con il presente"; in sintesi "il senso della vita" di fronte al quale "Gesù è l’unico che ci può dare una risposta" perchè è l’unico "che riesce a mostrare il senso della vita presente e a conferirle un contenuto di pienezza". Di qui l’importanza di accoglierlo attraverso la fede e i comandamenti che "non diminuiscono la nostra libertà. Al contrario costituiscono vigorosi stimoli interni". Il Papa si è quindi soffermato sulla "ricchezza della gioventù" che "conduce alla riscoperta della vita come dono e come compito" e, al contrario, sul "deficit di speranza" alla base delle paure di molti giovani che non hanno scoperto "il senso della vita" e sono vittime di violenza e droga. Di qui l’invito ai presenti "ad evangelizzare i ragazzi e le ragazze che vanno errando in questo mondo, come pecore senza pastore".