EUROPA: INCONTRO ECUMENICO A STOCCARDA; LE FERITE DELLA SHOAH E LA VITA DEI MOVIMENTI E DELLE COMUNITÀ CRISTIANE

"Dall’Europa spesso sono partite violenze e distruzioni. Pensiamo alla storia delle due guerre mondiali e alla Shoah. Non ci sarebbe nessuna salvezza della storia se non ci fosse il perdono delle colpe". Lo ha detto questa mattina suor Anna-Maria aus der Wiesche, della Fraternità di Cristo di Selbitz (nata nella Chiesa evangelica-luterana), intervenendo al congresso "Insieme in Cammino", promosso da 250 movimenti e comunità cristiane, in corso fino a domani, a Stoccarda. Riferendosi alla Shoah, suor Anna-Maria aus der Wiesche ha detto: "Il sacrificio dell’Agnello arriva fino all’oscurità più profonda della storia europea". Per suor aus der Wiesche, "i movimenti e le comunità cristiane hanno il compito della vita in comune anche se essa ha forme diverse a seconda dei diversi compiti". La vita dei movimenti, ha poi aggiunto, è come "una cellula dell’amore dove ci si esercita al perdono. Alcune comunità hanno proprio qui il cardine della loro spiritualità. Esse aprono le loro case per coloro che sono alla ricerca o portano le ferite perché possano partecipare della vita comune e trovare la guarigione". Oggi sono previste varie testimonianze di rappresentanti di diversi movimenti e comunità cristiane mentre ieri sera si è svolta una serata di preghiera e di incontro tra i partecipanti.