SANTA SEDE: GLENDON, LA PACE COMINCIA DAI "PICCOLI LUOGHI", L’IMPORTANZA DELLE TRADIZIONI RELIGIOSE

"Dove cominciano i diritti umani? Nei luoghi piccoli, vicini a casa: così vicini e piccoli che non possono essere visti in nessuna carta geografica del mondo". A citare questa frase di Eleanor Roosevelt è stata Mary Ann Glendon, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali e docente di diritto presso la "Harvard University", intervenendo ieri alla tavola rotonda su "La religione nella società contemporanea", nel corso del dibattito informale dell’Assemblea delle Nazioni Unite a New York. In un tempo come il nostro, in cui "in teoria i movimenti accelerati delle persone e delle idee – ha osservato Glendon – sembrerebbero promuovere la cooperazione piuttosto che il conflitto, la muta comprensione piuttosto che il reciproco sospetto", il problema è "cogliere le opportunità disponibili per ridurre l’incidenza di incomprensioni, tensioni e violenze", tenendo conto che "il dialogo interculturale incontra enormi ostacolo", Per Glendon, in particolare, sembra "dimenticata" la lezione del cammino che portò nel 1848 alla Dichiarazione universale sui diritti umani, "prodotto di una indimenticabile collaborazione multiculturale", nonostante "divisioni" e diversità tra popoli e religioni tanto diverse (segue).