Dobbiamo ridurre i consumi energetici, perché "non serve allo sviluppo usare sempre più energia", ha affermato l’osservatore permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite, mons. Celestino Migliore, ieri, alla Commissione sulla sviluppo sostenibile del Consiglio economico e sociale (Ecosoc) dell’Onu. "Crescita economica non può significare maggiore consumo, ma, dal punto di vista dello sviluppo sostenibile ha aggiunto l’arcivescovo -, deve significare utilizzo insieme di tecnologia, servizio e determinazione politica, buon senso". Ed è "importante trasferire le tecnologie ai Paesi in via di sviluppo, affinché tutta la comunità globale ne abbia beneficio". La politica internazionale non è, però, sufficiente, se non è affiancata da "un sistema educativo nazionale", per "uscir fuori dagli schemi di consumo e produzione", verso "un nuovo approccio". Poiché "cambiamenti ecologici senza precedenti stanno avvenendo" e "non siamo preparati ad affrontare gli effetti di un’industrializzazione di secoli". "I rimedi non sono oltre le nostre possibilità, ma dobbiamo stare attenti a non prendere una strada che potrebbe essere peggiore ha concluso mons. Migliore -, soprattutto per i più poveri". "Siamo ancora in tempo per usare la tecnologia e l’educazione per promuovere uno sviluppo umano integrale e sostenibile, prima che sia troppo tardi".” ” ” “