Benedetto XVI ha infine rivolto parole di "affetto paterno" ai sacerdoti, i quali ha detto "devono ricevere, in modo preferenziale, l’attenzione e la cura dei loro vescovi". Come "rappresentante dell’amore di Dio incarnato in Gesù Cristo", il sacerdote "deve avere una solida struttura spirituale e vivere animato dalla fede, dalla speranza e dalla carità", curando anche la "formazione intellettuale". In un mondo che "cerca il benessere, la ricchezza e il piacere come obiettivo di vita", i religiosi e le religiose sono "testimoni che c’è un’altra forma di vivere con senso". I laici sono "corresponsabili nella costruzione della società secondo i criteri del Vangelo, con entusiasmo ed audacia, in comunione con i loro pastori". I giovani, che "non temono il sacrificio, ma una vita senza senso", non devono "lasciarsi irretire dalle mode o dalle mentalità correnti", ma opporsi "ai facili miraggi della felicità immediata e ai paradisi ingannevoli della droga, del piacere, dell’alcool, a ogni forma di violenza". impegnandosi per "un continuo rinnovamento del mondo alla luce del Vangelo". Poi, il Papa ha invocato la benedizione della Madonna, facendo propria la supplica dei discepoli di Emmaus: "Resta con noi, perché si fa sera".