BENEDETTO XVI: A EPISCOPATO LATINOAMERICANO-CARAIBI, MA "COSA CI DÀ QUESTO DIO?"

"Il grande errore delle tendenze dominanti nell’ultimo secolo", marxismo e capitalismo, è stato di ritenere che "realtà" fossero "solo i beni materiali, i problemi sociali e politici", "falsificando il concetto di realtà con l’amputazione della realtà fondante, e per questo decisiva, che è Dio". Invece, "chi esclude Dio dal suo orizzonte" può finire "soltanto in strade sbagliate e con ricette distruttive": è questo un tema centrale del discorso di Benedetto XVI ai vescovi latinoamericani e dei Carabi. "Solo chi riconosce Dio – ha aggiunto il Papa – conosce la realtà e può risponderle in modo adeguato e realmente umano". Di qui "l’importanza unica ed insostituibile di Cristo". Perché il Dio che è la "realtà fondante", non è "un Dio solo pensato o ipotetico, bensì, il Dio dal volto umano; il Dio-con-noi, il Dio dell’amore fino alla croce". La risposta alla domanda "Cosa ci dà questo Dio?" è: "Ci dà una famiglia, la famiglia universale di Dio nella Chiesa cattolica". E "ci libera dell’isolamento dell’io". Perché "l’incontro con Dio è incontro con i fratelli": un "atto di convocazione, di unificazione, di responsabilità verso l’altro e verso gli altri". Nella "opzione preferenziale per i poveri" implicita nella fede in "quel Dio che si è fatto povero per noi, per arricchirci con la sua povertà". (segue)