INGHILTERRA: I VESCOVI CHIEDONO PIÙ ATTENZIONE PER I MALATI DI FEDE CATTOLICA

Un opuscolo informativo per spiegare a infermieri e dottori degli ospedali del Regno Unito come trattare pazienti cattolici. L’iniziativa è della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles che intende spiegare al personale medico britannico, ateo o di religione non cattolica, che i pazienti cattolici hanno esigenze spirituali specifiche. In una società come quella del Regno Unito dove i cattolici sono soltanto cinque milioni, la richiesta di un paziente che vuole confessarsi o comunicarsi potrebbe essere considerata strana. Il libretto, “Caring for the Catholic patient”, (Curare i pazienti cattolici), è di 16 pagine e costa una sterlina e mezza, poco più di due euro. Ai medici e paramedici non cattolici viene spiegato perché i cattolici indossano medaglie religiose, perché chiedono di incontrare un sacerdote quando sono malati e il significato della Confessione e dell’unzione degli infermi. La Chiesa Cattolica è la prima denominazione cristiana a pubblicare linee guida per la professione medica e a tentare di eliminare fraintendimenti e confusione. Secondo Tom Williams, vescovo ausiliario di Liverpool e consulente della Conferenza Episcopale per i cappellani degli ospedali "esiste il rischio che tutte le religioni vengano raggruppate insieme e che lo Stato britannico decida di non garantire più negli ospedali un cappellano cattolico".