Di fronte al "violentissimo bombardamento mediatico" cui sono "quotidianamente sottoposti i nostri figli", nessuno può avere "una ricetta magica", ma esistono delle strategie da mettere in campo. Ad affermarlo è il presidente del Copercom (Coordinamento associazioni per la comunicazione) Franco Mugerli. Con riferimento al messaggio di Benedetto XVI per la XLI Giornata delle comunicazioni sociali (20 maggio), “I bambini e i mezzi di comunicazione: una sfida per l’educazione”, in una nota per il Sir Mugerli sostiene: "Il primo contributo che possiamo offrire ai nostri figli è la concreta umanità della nostra famiglia" capace di "vivere nel quotidiano valori ben diversi da quelli propinatici" dai media. La "vera emergenza è l’educazione" prosegue. Occorre pertanto "scommettere sulla formazione degli adulti": solo "adulti educati", ricorda il Papa, sapranno educare i figli "a scegliere il buono, il vero e il bello". Per il presidente Copercom bisogna inoltre avviare "un’educazione sempre più capillare al linguaggio massmediale" per i giovanissimi e "prendere sul serio gli strumenti" che "aiutino a sviluppare un giudizio critico sulla realtà a partire da categorie cristiane". Ma anche i cristiani devono far "sentire la loro voce" chiedendo "a chi produce comunicazione il rispetto" per la verità, la dignità umana e la famiglia.