LEGALITÀ: NAPOLI, IN SCENA EX RAGAZZI A RISCHIO IN "IL MIRACOLO INVENTATO"

Una commedia musicale come traduzione della voglia di riscatto e legalità dei ragazzi di Forcella, quartiere degradato di Napoli, dove alcuni anni fa fu uccisa, per errore, in un regolamento di conti tra clan camorristici contrapposti, la quattordicenne Annalisa Durante. La speranza è il senso de "Il miracolo inventato", lo spettacolo ideato e allestito dai volontari della "Bottega delle Meraviglie", che ha sede nel bene confiscato al boss Giuliano, in scena sabato 21 e domenica 22 maggio al teatro Trianon, a Napoli. Scritto da Margherita Veneruso, su musiche originali di Giuseppe Schirone, "Il miracolo inventato" è proposto da una compagnia costituita da quindici ragazzi di Forcella, di età compresa tra i 16 ed i 27 anni. Si tratta di ragazzi a rischio, che attraverso il teatro hanno strutturato un percorso di valorizzazione dei principi di legalità e convivenza civile. La stessa commedia parla di un gruppo di giovani che, spinti dalla volontà di cambiare le cose in un quartiere che è sinonimo di camorra, contrabbando e corruzione, ma anche precarietà e povertà, creano, sotto la guida di un giovane deputato, un partito e hanno l’idea di inventare un miracolo per connotare diversamente, con temi positivi, il proprio ambiente. Tra i personaggi, la pizzaiola, il "putecaro" (cioè il negoziante) e il parroco.