Per risolvere questo "circolo vizioso" è necessaria, per Fusco Girard, "una volontà politica fortissima che mi pare il Governo stia manifestando, concentrando gli sforzi e facendosi carico di un problema che ormai non si riesce a risolvere a livello locale. Noi dobbiamo appoggiare questo sforzo in nome dell’efficienza perché non possiamo trasferire più nel tempo il problema". Questo, aggiunge, "non significa perdere di vista le conseguenze di una localizzazione rispetto ad un’altra, ma significa anche avvicinarsi alla soluzione del problema, non più rinviabile: c’è di mezzo la salute delle persone. È diventato tragico il livello di inquinamento di questa regione". "Mi hanno telefonato racconta Fusco Girard – dei colleghi dalla Francia e dalla Svizzera che in tv hanno sentito parlare dell’emergenza rifiuti e mi hanno chiesto: ma è mai possibile? Evidentemente, anche all’estero c’è la percezione che non abbiamo voluto risolvere la questione, com’è successo nel resto del mondo". Occorre, per il presidente del Meic campano, "affrontare il problema di questa economia malavitosa e dire basta all’emergenza rifiuti, altrimenti la nostra immagine internazionale è legata a tutto ciò che c’è di negativo, a partire proprio dai rifiuti".