TERRA SANTA: SCONTRI A GAZA. LA TESTIMONIANZA DEL PARROCO MONS. MUSALLAM (3)

Davanti agli scontri, racconta mons. Musallam, "la polizia non può fare nulla perché è debole, è stata distrutta da Israele. Gaza è piena di milizie, molto più forti e armate della polizia che ha paura di essere attaccata". All’origine di questa crisi, secondo il parroco, c’è anche "l’embargo della comunità internazionale". "La gente di Gaza ha fame e sete. Più c’è embargo più c’è fame e sete. E quando la gente non riesce a mangiare e bere il necessario per vivere allora uccide. Qui non c’è lavoro, la popolazione ha bisogno di tutto. La soluzione è una sola, la pace. Ma questa non può venire dall’interno ma dall’esterno, cioè dalla Comunità internazionale. I palestinesi sono deboli e non hanno la capacità di negoziare la pace bagnati come sono del loro stesso sangue. Per ora non vediamo nessuna soluzione. Forse – conclude – l’unica maniera almeno per fermare le armi è che Israele consenta all’esercito egiziano di entrare a Gaza per fermare gli scontri. L’Egitto prenda il controllo di Gaza".