"La Chiesa inizia oggi a verificare se don Luciano Sarti ha vissuto la sua sequela di Cristo in una forma tale da meritare di essere ‘canonizzata’": lo ha detto, stamattina, in occasione della solennità della B.V. di S. Luca, il card. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, aprendo il processo di canonizzazione del sacerdote, nella cattedrale di San Pietro. "Vogliamo sperare ha aggiunto – che la Chiesa ci doni in don Luciano una delle ‘figure esemplari’ di questo mirabile e misterioso farsi carne del Vangelo nella carne del nostro popolo attraverso la mediazione del ministero apostolico". È seguita la santa messa, nella quale il card. Caffarra ha osservato che i "due poli della vita paradossale di noi sacerdoti" si racchiudono nell’espressione un tesoro inestimabile in vasi di creta: "È una vita che si realizza dentro a questa ‘opposizione polare’". "Vasi di creta" denota "una condizione di fragilità, un rischio continuo di spaccarsi, l’insidia di degradarsi ai propri occhi perfino". "Tesoro inestimabile" denota "una potenza, una ricchezza che non è umana ma divina. Quando l’esistenza sacerdotale esce da questa polarità, essa trova alla fine o la tristezza del cuore o la vacuità dell’ambizione". "Se stiamo nella luce di Cristo ha concluso il cardinale – è attraverso la nostra ombra che passa il suo atto redentivo. Il tesoro è posto in vasi di creta".” ” ” “