FAMIGLIA: PRANDINI E MOZZANICA, "RIDARE VOLTO ALLA RICCHEZZA ANTROPOLOGICA CHE LA COSTITUISCE"

"La famiglia è un nucleo di relazioni originarie che producono benessere per chi ne fa parte e per l’intera società. In quanto produttrice di futuro, la famiglia non deve essere quindi considerata strumento ma soggetto in sé": lo ha detto oggi a Roma, al convegno "Famiglia, bene di tutti" promosso dalle Acli, il sociologo Riccardo Prandini dell’Università di Bologna. Dopo aver messo in luce che "il welfare europeo non è concepito come familiare, ma indirizzato prevalentemente a favorire l’erogazione di servizi che consentano alle donne e ai giovani di lavorare più di quanto non facciano oggi", Prandini ha esortato a vigilare perché "non si impedisca alla famiglia di diventare tale". "Se in famiglia oggi si vivono molteplici disagi, relazionali, motivazionali, culturali, di comunicazione, abitativi, generazionali, la risposta non è fare meno famiglia – ha detto Carlo Mario Mozzanica, docente all’Università Cattolica di Milano – ma ridare volto alla ricchezza antropologica che la costituisce". "Oggi – ha aggiunto – occorre avere il coraggio di dire nuovamente parole quali padre, madre, figlio, zio, nonno, nipote, parole che hanno strutturato la società per secoli, e che possono ancora costituire un credito relazionale per il futuro"