MAFIA: MLAC DI SIRACUSA, "NON LASCIARE SOLE LE COOPERATIVE" MINACCIATE

"Riteniamo necessario rispondere uniti, associazioni laiche e cattoliche, coop sociali, istituzioni, al grave danneggiamento subito nei vigneti di contrada Pietralonga, nel comune di Monreale, che ha compromesso la produzione del 2008 di uva di una cooperativa sociale sorta non solo per utilizzare i beni confiscati alla mafia, ma per produrre lavoro sicuro, prodotti genuini, un ottimo vino e realizzare un nuovo modo di ‘combattere’ la mafia". Cosi’ il Movimento Lavoratori dell’Azione Cattolica (Mlac) della diocesi di Siracusa aderisce alla iniziativa "Insieme sui terreni confiscati", che si svolgera’ domenica a Corleone. "Siamo convinti – si legge in una nota del Mlac – che questi segnali siano un tentativo delle mafie di isolare quelle realtà economiche che dal riutilizzo dei beni confiscati hanno generato non solo lavoro sicuro ma anche coesione sociale. La mafia ha più paura quando una struttura economica libera dagli abusi di Cosa Nostra trae dai beni confiscati alla mafia, una redditività economica che genera una riqualificazione sociale dei territori tale da rendere visibile ai cittadini che è possibile l’alternativa allo sfruttamento dei loro diritti". "Per questo – conclude il Movimento Cristiano Lavoratori dell’Azione Cattolica di Siracusa – riteniamo fondamentale non lasciare sole queste cooperative sociali".