"La Campania diventi laboratorio di una nuova politica di sostegno alla famiglia come soggetto sociale e attore di sviluppo": è la sfida che lanciano le Acli della Campania, ad una settimana dal Family Day. "Chiediamo – afferma la presidente regionale delle Acli, Eleonora Cavallaro – la nascita di un laboratorio di analisi e studio delle buone pratiche esistenti a livello locale, nazionale ed internazionale non solo con riferimento alle politiche sociali ma a tutte le politiche e pratiche che producono conseguenze sulla promozione della famiglia. Un laboratorio che coinvolga tutte le parti, Istituzioni civili e religiose, società civile, sindacati, parti economiche e partiti, per arrivare ad un Patto campano per la famiglia, che attui un approccio sistemico e preveda una rete articolata di misure capaci di incidere finalmente su problemi che riguardano tutta la società campana". Per Cavallaro, è necessario "un Patto che declini soluzioni per una povertà al 27% che nega l’esigibilità di diritti elementari, per favorire il lavoro delle donne e la conciliazione con il desiderio di maternità, per fermare la denatalità che ormai comincia ad interessare anche la Campania, se è vero come dice l’Istat che si fanno meno bambini che a Bolzano!". (segue)